martedì 10 novembre 2015

Parties fines

Il divertente film di cui mi accingo a scrivere la recensione è conosciuto, a seconda dell'edizione, sotto vari titoli: (“Education of the Baroness”, “Indécences 1930”, “L'altro vizio di una moglie”). Per quanto mi riguarda, ho optato per quello originale di “Parties fines”, termine con cui in Francia si intende indicare quelle che da noi vengono comunemente dette “orge”. Il regista Gérard Kikoïne firma una delle sue migliori regie contribuendo in tal modo ad arricchire il catalogo della collezione “Alpha France”. Girato con una inusuale cura per ie scenografie e fotografato egregiamente da Jean-Jacques Renon, “Parties fines” narra, attraverso l'espediente della voce fuori campo di una ex-cameriera, la scandalosa giornata di una coppia appartenente alla nobiltà francese degli anni trenta.


Alice (interpretata nel film da Maude Carolle) è una ex-cameriera che, ormai anziana, ha deciso di redigere le proprie memorie. La sua voce fuori campo ci guida alla scoperta di una coppia di nobili presso la cui elegante abitazione parigina ebbe a prestare servizio agli inizi degli anni trenta. Facciamo così la conoscenza del barone Pierre (Patrice Chéron), un uomo particolarmente sensibile al piacere di ricevere supplizi e umiliazioni sessuali. Sua moglie, la baronessa Solange (Brigitte Lahaie) è una donna altezzosa e dedita ai piaceri solitari. C'è poi la stessa Alice che, tra un servizio e l'altro, si masturba con tutto ciò che trova a portata di mano per la casa: piumini in struzzo o falli di gomma che siano. In ultimo, l'autista Hector (Guy Royer) con cui Alice spesso si intrattiene (esilarante, a tal proposito, la scena in cui Hector pone il suo membro su un piatto di carote invitando la cameriera a servirsene).


Una mattina il barone annuncia alla moglie che, a causa di un impegno d'affari, non farà rientro in casa prima del giorno successivo. Sale a bordo della sua lussuosa automobile e, percorsi alcuni chilometri, ordina all'autista di parcheggiare nel bel mezzo di un bosco. Qui, al riparo da sguardi indiscreti, i due uomini si scambiano i vestiti. E così, a ruoli invertiti, riprendono il viaggio. Hector, nei suoi nuovi panni, insulta ripetutamente il barone alla guida procurandogli un sottile piacere. Intanto, nella casa la baronessa si masturba nella vasca da bagno mentre nella cucina sottostante Alice sembra assecondarne i movimenti azionando un macinacaffè. Lungo la strada Hector e Pierre si imbattono in una bella ed elegante autostoppista (Michèle d'Agro) alla ricerca, causa l'impellente necessità di effettuare una chiamata telefonica, di un passaggio per la città più vicina. Salita sul mezzo, la giovane è presto oggetto delle attenzioni del finto barone. Pierre, alla guida, getta loro di tanto in tanto un'occhiata compiaciuta attraverso lo specchietto retrovisore. Così facendo, non si accorge di un uomo piantato in mezzo alla strada e quasi lo investe. Il viandante (Richard Bigotini) insulta ad alta voce il barone il quale, ancora una volta, sembra apprezzare gli epiteti rivoltigli. Fatta scendere dall'automobile l'autostoppista, Hector e Pierre riprendono il loro viaggio.
Nel frattempo, Alice riceve una visita. Si tratta del fratellastro maggiore Jean (Jack Gatteau) e del suo amico Finch (Alban Ceray). I due chiedono ospitalità per qualche ora nella casa. Mentre Alice è intenta a preparare loro un pasto caldo, la sua bellezza non lascia indifferente di Finch. La ragazza se ne accorge e, maliziosamente, solleva la gonna. Finch le infila prontamente un dito nell'ano e inizia a masturbarla. Dopo che l'uomo le ha riempito con le dita anche l'altro pertugio, la cameriera ha un orgasmo in presenza del fratellastro che, semicieco, non può accorgersi di quel che accade intorno a sé.
Breve cambio di scena per mostrare che il barone Pierre è giunto a destinazione, ovvero nell'abitazione della sua mistress, Milena (Sylvie Dessartre).
Torniamo nella cucina. Alice è ora a cavalcioni su Finch. Dopo essere venuto, l'uomo si tira su la cerniera dei pantaloni e si ricompone mentre Alice torna a preparare la cena. Jean si lascia sfuggire di mano il suo bastone che, cadendo a terra, fa accorrere nella stanza la baronessa. Solange ordina ad Alice di far uscire immediatamente dalla casa i due uomini ma Finch si oppone. Inizia a raccontarle una barzelletta sconcia su un elefante e un uccellino al termine della quale costringe Solange, con fare garbato ma che non ammette replica, a seguirlo insieme agli altri due nel soggiorno. Qui giunti, Finch spiega alla baronessa che vuole essere sedotto da lei. Dopo aver ordinato alle due donne di spogliarsi e di rimanere solo con la lingerie inizia a ballare con la baronessa al ritmo delle note della fisarmonica di Jean. Mentre questi continua a suonare, Finch, Alice e Solange si trasferiscono in una stanza attigua. Dopo aver fatto distendere la baronessa su un tavolo, con l'aiuto della cameriera che le tiene bloccati i polsi inizia a scoparla. Finch insulta ripetutamente la baronessa: le dà della cagna e della puttana e aggiunge che, nonostante il sangue blu che scorre nelle sue vene, scopa come una borghese qualsiasi.
Torniamo per un attimo al barone che confessa a Milena che due cose sole lo attraggono nella vita: il denaro e sodomizzare le fanciulle. La donna gli si avvicina e, dopo avergli sputato in faccia, gli affibbia un calcio negli stinchi.
Jean, intanto, sta cercando di afferrare Solange. I due si rincorrono per la sala fino a quando lei inciampa e nel cadere a terra trascina con sé anche Jean che inizia goffamente a toccarle i seni sotto lo sguardo divertito di Finch ed Alice. Jean riesce, seppur a fatica, a farsi largo tra le gambe di Solange con le dita.
Ora Solange è in piedi e singhiozza. Finch dice ad Alice di portarla in cucina e di farle indossare un grembiule da lavoro. Mentre le due donne si allontanano, Jean rimprovera all'amico di comportarsi in maniera troppo rude con le donne. Finch replica di aver provato nella corsa della sua vita a comportarsi da gentiluomo ma, non essendoci riuscito, ha deciso di prendersi semplicemente ciò che desidera.
Una volta tornate le due donne, Finch decide che è giunto il momento di sodomizzare la padrona di casa. Sempre assistito dalla cameriera e al ritmo della fisarmonica, inizia a penetrarla. Dopo essere venuto sulle natiche di Solange, il suo membro trova le labbra di Alice ad accoglierlo. Solange osserva la foto del marito in gran uniforme che fa bella mostra di sè su un mobile.
Nuovo cambio di scena per seguire quel che accade nel frattempo in casa di Milena. Il barone, sdraiato a terra, è intento adesso a farsi frustare dalla donna.


Torniamo dagli altri protagonisti della nostra storia. Solange e Alice sono sedute in cucina. La cameriera le indica dove potrà trovare ciò che le occorre per preparare la cena. La fa salire su una scala per raggiungere un pensile e, dal basso, si gode lo spettacolo offerto dalle tonde natiche della baronessa.
Le scene continuano ad alternarsi e ci ritroviamo ancora una volta a casa di Milena che adesso si sta masturbando provocatoriamente davanti al barone nella posizione a quattro zampe.
Solange è costretta a servire la cena agli indesiderati ospiti. Finch, insoddisfatto perché la cena è giunta in tavola fredda, inizia a masturbare la baronessa servendosi di alcuni pezzi di rognone presi dal piatto. Poi ordina a Solange di fare una fellatio al suo amico Jean, presto raggiunta anche da Alice. Mentre le due donne sono alle prese con il membro di Jean, Finch comincia a penetrare da dietro la baronessa fino a venirle sulle natiche.
Intanto, nell'altra casa, Milena continua a masturbarsi servendosi ora di enormi zucchine e banane. Il barone continua a giacere in posizione sottomessa e con un collare al collo. I due iniziano a guardare divertiti un breve filmino in cui si vede un cane che lecca il sesso di una donna (ohibò!), poi Milena ricomincia a masturbarsi sotto gli occhi del barone che questa volta è autorizzato dalla donna a darsi anch'egli piacere. Pierre viene così su un tovagliolo che porge all'amica affinché lei lo lecchi.
La baronessa invece sta soddisfacendo con la bocca Finch. Ad un certo punto l'uomo le ordina di alzarsi e di andare da Alice la quale, nel frattempo, ha sfoderato un enorme fallo nero con cui inizia a penetrarla, non mancando di insultarla. Ormai nella casa impera la promiscuità più assoluta!


Il barone, dopo aver fatto godere Milena leccandola tra le gambe, si riveste indossando la sua livrea da autista e si congeda dalla donna.
Finch, dopo aver fatto mettere a quattro zampe Alice e Solange, inizia a penetrarle una alla volta, questa volta però aiutato dall'amico a cui difetterà la vista ma non certo l'appetito sessuale.


Mentre il barone sta facendo ritorno verso casa, non prima di essersi scambiato i vestiti con Hector e aver ripreso il proprio ruolo nella scala gerarchica e sociale, Finch e Jean si congedano amabilmente dalle due donne. Solange sale nella sua camera e, distesasi sul letto, ripensa con piacere a quanto provato nel corso di quelle ore appena trascorse. Si addormenta e viene risvegliata dal marito. Solange non è certa che si sia trattato della realtà o, semplicemente, di un sogno. Ognuno nella casa torna alle proprie abitudini. Mentre il barone si gode una sigaretta seduto su una poltrona in soggiorno, Alice prepara in cucina i rognoni per la cena.

SCHEDA TECNICA

Parties fines (Francia, 1977, xx min.)
Regia di Gérard Kikoïne (con il nome di Sacha Rudamko)
Cast: Brigitte Lahaie (la baronessa Solange) (con il nome di B. Lahaye), Patrice Chéron (Pierre) (con il nome di R. Lounge), Alban Ceray (Mr. Finch) (con il nome di Alban), Jack Gatteau (Jean) (con il nome di J. Gatto), Sylvie Dessartre (Milena) (con il nome di S. Deloir), Maude Carolle (Alice) (con il nome di A. LeCoeur), Richard Bigotini (un passante) (con il nome di R. Bigotini), Michèle d'Agro (un'autostoppista) (con il nome di M. De Gris), Guy Royer (l'autista Hector)
Prodotto da Gilbert Kikoïne (con il nome di G. Kikoïne)
Direttore della fotografia Jean-Jacques Renon (con il nome di J. J. Renon)

lunedì 2 novembre 2015

L'initiation d'une femme mariée

“L'initiation d'une femme mariée” è una delle ultime pellicole pornografiche dirette da Claude Bernard-Aubert (in questo caso sotto lo pseudonimo di Burd Tranbaree). È anche l'ultima prodotta con grande impegno finanziario dalla “Alpha France” che, in seguito, si limiterà allo sfruttamento del proprio ricco catalogo. L'ambiente in cui la storia si svolge è sempre quello a cui ci ha abituato il “porno-chic” francese tra la seconda metà degli anni settanta e l'inizio del decennio successivo, ovvero la media borghesia parigina in ascesa e alla ricerca di nuove emozioni in campo sessuale. Cathy Ménard, una bellissima attrice dai malinconici occhi azzurri, spicca per l'ottima interpretazione ma anche gli altri attori e attrici (tra cui veri e propri veterani del genere quali Richard Allan, Élisabeth Buré, France Lomay e Piotr Stanislas) danno certamente qualcosa in più di un semplice colpo di bacino. Ottima la fotografia, adeguata alle varie scene e da segnalare è anche la musica affidata a Paul Vernon (pseudonimo di Alain Goraguer, da tempo passato alle serie televisive).


La storia ruota intorno a una donna molto attraente di nome Babeth (interpretata da Cathy Ménard) e a suo marito Léopold (Richard Allan). Tra i due la scintilla della passione si è ormai spenta da tempo. E ciò vale soprattutto per Babeth giacché Léopold vorrebbe ancora avere dei rapporti sessuali con lei. L'uomo sopperisce all'apparente frigidità della moglie tradendola con la propria segretaria (Christine Chireix), e non solo. Léopold si concede parecchie amanti tra cui anche una vicina di casa alquanto attempata. Ma il comportamento di Léopold fa sorgere in Babeth qualche sospetto e una mattina, dopo che il marito è uscito di casa per recarsi al lavoro, Babeth decide così di seguirlo. Spiandolo a distanza, lo vede entrare in compagnia di una donna in un albergo. Dopo aver preso una stanza confinante con quella dei due amanti, apre con circospezione la porta intercomunicante e li osserva mentre fanno l'amore. Non aspettatevi però alcuna scenata di gelosia. Babeth non sembra più di tanto turbata e si limita a richiudere la porta e ad andarsene.


La sera, a casa, Léopold ha una piacevole sorpresa. Ripensando al marito in compagnia dell'amante ed eccitandosi per questo, Babeth esce dal bagno della camera da letto nuda e inizia a masturbarsi di fronte al marito. Dopo molto tempo, i due hanno un rapporto completo ed appagante per entrambi. Al termine della loro ritrovata intesa sessuale, Babeth confida al marito il desiderio di cenare insieme in un ristorante. Così, l'indomani, la coppia si reca in un elegante locale del centro e, dopo aver trascorso una deliziosa serata a lume di candela, marito e moglie decidono di proseguire in macchina verso il Bois de Boulogne, nota zona della capitale frequentata da prostitute e da coppie scambiste. Osservando le macchine ferme con i fari accesi per segnalare la propria disponibilità allo scambio, Babeth chiede al marito quale piacere si possa provare nel condividere con altri il proprio coniuge. Léopold le risponde che c'è chi sostiene che fare sesso in gruppo sia molto più piacevole ed erotico di farlo a due. Poi Babeth e Léopold passano a fianco di alcune prostitute in attesa di clienti. Babet commenta ammirata la bellezza di alcune di esse. Dopo essersi appartati in una zona più discreta del parco, marito e moglie osservano un rapporto tra una prostituta e un cliente che si consuma all'aperto davanti a un grande albero. L'eccitazione cresce e Léopold inizia a masturbare la moglie. Dopo essere venuta, Babeth chiede al marito se desidera anch'egli godere. Léopold le fa cenno di uscire dall'automobile e di raggiungere il punto poco prima la prostituta aveva consumato il rapporto. Inizia così tra i due un gioco di ruolo in cui la donna finge di essere una mercenaria del sesso e l'uomo un suo cliente. Léopold, dopo averle allungato alcune banconote, le chiede un rapporto orale che Babeth esegue.


Ritroviamo la coppia a casa in compagnia di Violaine (Elisabeth Buré), la bionda amante del marito. Mentre sono seduti sul divano, Violaine, nel cercare le sigarette all'interno della propria borsa, ne fa cadere inavvertitamente il contenuto per terra. Babeth si china per aiutarla e nota un vibratore a forma di carota. Chiede a Violaine di cosa si tratti e la donna risponde che l'oggetto in questione si chiama “Léopold”. L'atmosfera nell'appartamento inizia a scaldarsi e a dare il via alle danze ci pensa l'uomo che, avvicinatosi a Violaine e Babeth, tira fuori dai calzoni il membro e invita le due donne a succhiarglielo. In breve i tre finiscono a letto. Alcune sere dopo Violaine si ripresenta a casa della coppia per invitarli in un locale. Si tratta di un club per scambisti e qui Babeth conosce la sua prima esperienza con un altro uomo, Simon (Alban Ceray), limitandosi però al solo rapporto orale.


Alla fine della serata ricevono l'invito a partecipare a una festa in maschera che si svolgerà prossimamente in una elegante villa. I due accettano e alcune sere dopo raggiungono il luogo dell'appuntamento. All'interno della villa sono presenti molti uomini e molte donne. Léopold e Babeth, seduti su un divano, osservano rapiti le altre coppie che fanno sesso. Ad un certo punto un uomo si avvicina a Babeth e le mostra il proprio sesso. Léopold invita la moglie ad accarezzarglielo e a prenderlo in bocca. Babeth esegue mentre il marito la masturba. Il suo violento orgasmo coincide con quello dello sconosciuto che le viene copiosamente in bocca. Una volta tornati a casa ed essersi ripromessi di ripetere l'esperienza quanto prima i due si concedono un altro rapporto sessuale al termine del quale Léopold confida alla moglie che gli piacerebbe vederla penetrata da un altro uomo. Babeth accetta a condizione che anche il marito sia presente nella circostanza. Ora la donna è nuovamente intenta in una fellatio e Léopold la immagina mentre viene presa da dietro da uno sconosciuto. Il pensiero è talmente eccitante che in breve l'uomo ha un orgasmo.


Giunge così il momento atteso. Marito e moglie si presentano in una villa di proprietà di un giovane barone dove ad attenderli all'ingresso trovano un domestico che li conduce in una grande sala al cui interno sono presenti alcuni uomini e alcune donne intenti a fare sesso. Il padrone di casa (interpretato da Piotr Stanislas), lo stesso uomo oggetto della precedente fantasia di Léopold, si fa loro incontro e li invita ad unirsi all'orgia. Babeth si concede ripetutamente e completamente questa volta agli altri invitati in un crescendo di passione e di desiderio. Successivamente marito e moglie raggiungono una parte della villa adibita a discoteca e qui fanno nuovamente sesso di gruppo. Il film si conclude con Babeth e Léopold che hanno deciso di trasformare la loro casa in un luogo in cui organizzare serate scambiste con i loro amici.

SCHEDA TECNICA

L'initiation d'une femme mariée (Francia, 1983, 81 min.)
Regia di Claude Bernard-Aubert (con il nome di Burd Tranbaree)
Cast: Richard Allan (Léopold), Cathy Ménard (Babeth), Élisabeth Buré (Violaine), France Lomay (Brigitte), Alban Ceray (Simon), Piotr Stanislas (il barone), André Kay, Alain L'Yle, Cathy Stewart (con il nome di Catherine Greiner), Cyril Val
Prodotto da Francis Mischkind

sabato 4 luglio 2015

Wet Dreams

Nell'autunno del 1970 e nello stesso periodo dell'anno successivo si svolsero ad Amsterdam le prime due, e uniche, edizioni del “Wet Dream Film Festivals”. Jim Haynes, organizzatore dell'evento, ebbe a dire alla rivista “Variety” che «ciò che la maggior parte della gente non comprende del “Wet Dream Festival” è che esso si prefigge di promuovere, più che la pornografia in sé, gli ideali libertari. Il nostro è un attacco contro il paternalismo poiché si interroga sui motivi per cui la gente non può scegliere di vedere le immagini che desidera». Fu proprio in occasione della seconda edizione del “Wet Dream Film Festival” che Haynes propose a Max Fischer di realizzare una pellicola che riflettesse gli ideali alla base della kermesse cinematografica. Buttata giù un'idea di massima, chiamarono attorno a sé alcuni registi più o meno sconosciuti ma tutti provenienti dall'ambiente controculturale dell'epoca: lo stesso Max Fischer, il “re del porno” Lasse Braun, Oscar Gigard, Hans Kanters, Geert Koolman, Lee Kraft, l'eretico Dusan Makavejev, il grande Nicholas Ray (al termine della carriera), il situazionista Jens Jørgen Thorsen e Heathcote Williams. Malgrado le ambizioni iniziali, il film si rivelò un flop al botteghino e Jim Haynes stesso si lamentò del fatto di non essere riuscito a comunicare il suo messaggio libertario.


“Wet Dreams” è un film oscuro, di difficile reperimento e di pessima qualità fotografica. Nonostante ciò, esso ha a mio avviso un posto di rilievo all'interno della “Golden Age of Porn”.

SCHEDA TECNICA

Wet Dreams (Olanda, 1974, 89 min.)
Regia di Max Fischer, Lasse Braun, Oscar Gigard, Hans Kanters, Geert Koolman, Lee Kraft, Dusan Makavejev, Nicholas Ray, Jens Jørgen Thorsen e Heathcote Williams
Sceneggiatura di Art Epstein, Max Fischer, Heinz Freitag, Jim Haynes
Cast: Melvin Miracle, Jerry Abnes, Barbara, M.J. Bouwmeester, Lasse Braun, Art Epstein, Christine Fischer, Maureen Gray, Saskia Holleman, Kees Koedood, Joan Kohler (con il nome di Dawn Cumming), Johnny Lommerse, Manuschka, Mary-Claire, Jack Monkau, Mary Moore, Nicholas Ray, Rob van Reijn, Anneke Spierenburg, José Tapia-Esquilin, Burnie Taylor, Hans van der Gragt, Bent Weed, Heathcote Williams, Marvelle Williams
Prodotto da Peter Greulich e Dick van der Maarel
Direttore della fotografia Max Fischer

lunedì 8 dicembre 2014

Secrets of a Willing Wife

Uno dei temi più sfruttati dal cinema a luci rosse è stato da sempre quello dell'adulterio. “Secrets of a Willing Wife”, diretto nel 1979 da Norman Gurney (ma probabilmente si tratta di uno pseudonimo dietro il quale si celerebbe il più noto Joe Sarno), narra per l'appunto di una moglie che scopre che il proprio marito la tradisce con la sua migliore amica. Dopo un primo momento di smarrimento, la donna deciderà di riconquistare i favori del coniuge grazie all'aiuto di uno psicoterapeuta che riuscirà a coinvolgerla in una serie di esperienze con uomini e donne volte a renderla maggiormente disinibita. Il tutto nella cornice di una commedia dal ritmo veloce e a tratti divertente e surreale che non disdegna al tempo stesso di regalare allo spettatore eccellenti scene di sesso. Notevole la colonna sonora impreziosita da alcuni blues di pregevole fattura.


Ci troviamo all'interno di un grazioso appartamentino newyorkese. Si odono dei gemiti provenire dalla camera da letto. Una foto incorniciata che ritrae una coppia sorridente e felice fa bella mostra di sé su un comodino. L'uomo della foto si chiama Martin (interpretato da Eric Edwards) e in quel preciso istante, approfittando dell'assenza in casa della moglie Susan (Merle Michaels) sta facendo sesso con la di lei amica Jeannie (Rikki O'Neal). Nel frattempo, ignara di quel che sta accadendo tra le mura domestiche, Susan cammina per le strade del quartiere. L'incedere della donna è un po' goffo, e non solo a causa delle buste della spesa che porta con sé. Non si accorge di una buccia di banana abbandonata incautamente sul marciapiede e in un attimo si ritrova a terra. Forse pensa che la giornata le abbia già riservato il peggio. Rientrata a casa, appoggia le buste sul tavolo della cucina e, incuriosita dai rumori che sente provenire dall'altro capo della casa, si avvia verso la camera da letto dove scopre il marito a letto con Jeannie. Sconvolta, getta a terra la fede nuziale e scappa via.
Vediamo Susan aggirarsi per le vie della città. Con la mente ripensa a sé e a Martin mentre fanno l'amore teneramente fino a quando nel sogno irrompe prepotentemente la figura di Jeannie. Susan ha deciso, si rivolgerà a uno psicoterapeuta. Una volta entrata nel suo studio inizia a raccontargli quel che le è accaduto. Lo psicanalista non viene mostrato in volto ma solo di spalle, alla maniera del telefilm “Charlie's Angels”. L'uomo le consiglia di sbarazzarsi delle proprie inibizioni sessuali per riconquistare il marito. Susan si lascia andare e immagina di trovarsi all'interno di un harem vestita da odalisca. Sta eseguendo una danza del ventre per Martin. Una musica arabeggiante fa da sottofondo ai sensuali movimenti della donna. Poi Susan si avvicina al marito e gli prende in bocca il membro. È talmente brava che Martin ben presto viene. A questo punto un'altra donna, vestita anch'essa da odalisca, si avvicina alla coppia. Il marito si volge verso di lei e inizia a leccarle la clitoride. Susan si ritrae, urla, si sveglia. Lo psicoterapeuta si rende conto che ci sarà bisogno di un lungo periodo di “terapia” per rendere Susan una donna sessualmente realizzata. Le consiglia dunque di rivolgersi a Chi Chi (Patty Boyd).


Tornata a casa e dopo essersi fatta una doccia Susan telefona al numero che lo psicoterapeuta le ha passato. All'altro capo del filo risponde una donna, Chi Chi, che indossa un buffo cappello in paglia decorato di fiori finti. È seduta su un divano con le cosce spalancate. Un uomo chinato di fronte a lei (Bobby Milne) le sta leccando il sesso. Accanto a lei un cesto pieno di frutta di plastica, alle sue spalle un festone con su scritto “Merry Christmas”. Le due donne fissano un appuntamento prima di chiudere la comunicazione telefonica. Chi Chi ha fretta di tornare a dedicarsi a ciò da cui è stata interrotta. Si distende sul partner e inizia a stimolarlo oralmente. Alle loro spalle campeggia il poster di un film porno dell'anno precedente, “The Fur Trap”. Poi Chi Chi monta a cavalcioni dell'uomo fino a farlo venire.
Martin è seduto su una panchina all'interno di un parco pubblico. Appare affranto mentre ripensa alla sua triste situazione e rigira tra le dita la fede nuziale della moglie. Ma Martin ha già trovato di che consolarsi. Tornato a casa assesta una pacca sul sedere di Rita (Arcadia Lake), la sua nuova domestica. Poi inizia a lamentarsi e i due discutono animatamente. L'uomo odia la cucina di Rita e a un certo punto rovescia per terra ciò che la donna gli aveva preparato. Il suo appetito è evidentemente di diverso genere. Afferra la domestica con forza e la possiede brutalmente su un tappeto a terra. Dopo un iniziale tentativo di opporre resistenza, Rita si lascia volentieri andare. Dopo averle sollevato le gambe e leccato la clitoride, Martin la penetra nella posizione del missionario. Dopo averci dato dentro per un po', tocca all'uomo ricevere le attenzioni di Rita. La donna gli prende il membro in mano e inizia una fellatio. L'amplesso si conclude ancora con la posizione del missionario. Martin inonda il ventre della cameriera di sperma. A terra giacciono i resti del cibo rifiutato mentre la coppia si bacia appassionatamente. Si tratta in assoluto di una delle migliori scene di sesso con protagonista Arcadia Lake tanto da trovarla riproposta in numerose compilation dedicate all'attrice.


Susan è stata invitata da Chi Chi a prendere un tè a casa sua. A far loro compagnia c'è anche Gloria (Crystal Day). La teiera utilizzata da Chi Chi ha una forma particolare. Il suo beccuccio è un fallo di gomma cavo e le bustine che contengono le foglie della bevanda sono in realtà dei preservativi. La padrona di casa le offre una fetta di torta, anch'essa di forma fallica. Susan è perplessa, ma le due donne riescono a convincerla a lasciarsi andare e a vivere appieno la propria sessualità senza inibizioni. Segue una silenziosa scena lesbo che coinvolge Chi Chi, Gloria e Susan a cui si aggiunge anche un misterioso uomo (o meglio, solo il suo membro).
Susan torna dallo psicoterapeuta e lo ragguaglia sugli ultimi accadimenti. Appare più sollevata. Uscita dallo studio del professionista, passeggia nel quartiere a luci rosse della città indossando un lungo soprabito e degli occhiali da sole. Decide di entrare in un cinema in cui proiettano “Swedish Sorority Girls”. Si siede accanto a uno spettatore (Ron Jeremy) che sta mangiando pop corn e senza chiedere permesso inizia a mangiarne. All'improvviso, dal cartoccio sbuca fuori il membro eretto dell'uomo. Susan lo prende in mano, lo accarezza e poi si china per succhiarlo. Sopraggiunge la maschera del cinema e Susan gli mostra voluttuosamente le terga e gli fa cenno di unirsi. L'uomo si spoglia e inizia a penetrarla da dietro. Poi il terzetto si alza e si dirige sul palco dove riprende a fare sesso. Alle loro spalle, sullo schermo, si susseguono i fotogrammi del film. Dopo che i due uomini sono venuti, la folla di spettatori che nel frattempo si era assiepata davanti al palco applaude entusiasta.


Susan è tornata a casa di Chi Chi. Racconta a lei e a Gloria l'esperienza vissuta e insieme brindano alla nuova tappa superata. È sera e decidono di uscire. Si recano impellicciate in un locale notturno per insegnare a Susan le tecniche di abbordaggio. Una volta all'interno si gettano subito alla caccia mentre un cameriere le osserva riempiendo un bicchiere con un sifone collegato al proprio membro. Chi Chi e Gloria invitano Susan a rilassarsi e a ballare in pista. Susan le segue. Poi si dirigono al bancone del bar e iniziano a dare una dimostrazione pratica di come si abborda un uomo. Susan tenta goffamente di imitarle. Il cameriere, questa volta, la osserva perplesso. Rimorchiati finalmente tre uomini si dirigono verso la casa di Chi Chi dove è in corso un festino. Mentre una spogliarellista (Electra Blue, forse un transessuale) assai conturbante balla al centro della stanza, le tre donne si aggiungono alle altre coppie libertine e iniziano a fare sesso con i rispettivi partner. Due uomini in smoking discutono di fronte a una scultura raffigurante un enorme fallo e decidono di rivestirlo con un mega condom. Uno dei due uomini mostra un cartello con la scritta “VD is for everybody. If you need help, see a doctor” (ovvero “le malattie veneree riguardano tutti. Se hai bisogno di aiuto consulta il tuo medico”). Un altro uomo fa sesso con una bambola gonfiabile fino a quando la spogliarellista gliela toglie delle mani e la sostituisce con il proprio splendido corpo. Al termine dell'orgia, la bambola gonfiabile giace a terra inondata di sperma.


Martin è seduto ancora una volta su una panchina con la fede nuziale della moglie in mano. Ripensa a quando erano felici insieme. Susan invece è dallo psicoterapeuta. È indubbiamente cambiata dall'epoca del loro primo incontro. Parla in maniera decisamente più licenziosa e per dar prova al medico delle avvenute trasformazioni in lei afferra il membro dell'uomo e inizia a succhiarlo. Lo psicoterapeuta protesta, rivendica la propria professionalità ma alla fine cede agli assalti di Susan. Ora la donna è pronta per riprendersi il marito. Si reca così a casa nella casa in cui abitano Martin e Jeannie. Le due donne iniziano a discutere animatamente non risparmiandosi aspre punzecchiature. Martin tenta di fare da paciere, inutilmente. Susan e Jeannie decidono che è giunta l'ora della resa dei conti: ognuna delle due farà del proprio meglio per sedurre Martin e la vincitrice di questa singolare sfida avrà l'uomo tutto per sé. Iniziano così a spogliarsi sotto gli occhi dell'uomo sempre più attonito. Susan e Jeannie mettono in mostra la propria lingerie e ciò che essa nasconde. Poi si gettano sul letto alla conquista di Martin contendendosi con la bocca il suo membro. Poi Martin prende la moglie e insieme si abbandonano a un sessantanove in piedi. Jeannie, da parte sua, risponde ponendosi poco dopo a cavalcioni su Martin. Susan inizia a leccare il membro del marito e il sesso della ex(?)-amica. Ma l'asso nella manica lo sfodera Susan che dopo essersi messa a quattro zampe sul letto concede al marito l'onore di sodomizzarla. La sfida è vinta. La coppia giace sul letto abbracciata. Martin, dopo aver riconsegnato alla moglie la fede nuziale, le propone di risposarsi. Jeannie si avvicina e si distende accanto a loro proponendo maliziosamente di ricominciare a fare sesso.
È la notte di Natale. Martin e Susan sono sul balcone di casa e si baciano. Nel cielo fa capolino un Babbo Natale in slitta (non pensate a chissà quali effetti speciali, si tratta in realtà di una traballante sagoma di cartone). Chiusura con cartello che recita: “…and they lived happily humpingly ever after!”.

SCHEDA TECNICA

Secrets of a Willing Wife (USA, 1979, 70 min.)
Regia di Norman Gurney
Cast: Merle Michaels (Susan), Eric Edwards (Martin), Rikki O'Neal (Jeannie), Patty Boyd (Chi Chi) (con il nome di Sara Lane), Arcadia Lake (Rita), Electra Blue (la spogliarellista), Bobby Milne (il primo uomo con Chi Chi), Ron Hudd (la maschera del teatro) (con il nome di Joe Morgan), Crystal Day (Gloria), Ron Jeremy (il primo uomo in teatro con Susan)
Prodotto da Mitch Delray

sabato 15 novembre 2014

The Ribald Tales of Canterbury

Se siete tra coloro che conoscono “I racconti di Canterbury” scritti nel XIV secolo da Geoffrey Chaucer o l'omonimo film realizzato da Pier Paolo Pasolini nel 1972 non potrete allora fare a meno di visionare questo piccolo ironico gioiello della cinematografia hard. Girato nel 1985 da Bud Lee, sceneggiato da sua moglie Hyapatia e splendidamente fotografato da un non meglio precisato Guido, “The Ribald Tales of Canterbury” (accreditato in Italia con il titolo di “Le proibitissime viziose novelle di Canterbury”) segna in qualche modo il canto del cigno della “Golden Age of Porn”. Nessun dettaglio del film è stato trascurato, al punto che sia i costumi che la musica appaiono filologicamente corretti. Le varie scene vengono raffigurate quasi fossero dei “tableaux” viventi. E, but last not least, il sesso è caldo, molto caldo. Se si pensa che il budget a disposizione era limitato bisogna ammettere che il risultato finale è notevole.


La pellicola approfondisce a modo suo quegli elementi “volgari” che l'autore originario aveva tralasciato. Alcuni pellegrini in viaggio verso Canterbury decidono di ingannare il tempo raccontando delle novelle licenziose. Nella prima, la moglie (Stevie Taylor) e la figlia (Buffy Davis) di un avido mugnaio (Dennis Duggan) decidono di rimborsare a modo loro due studenti truffati dall'uomo. Seguono altri tre episodi con protagonista Hyapatia Lee. Un film vivamente consigliato, soprattutto alle coppie.

SCHEDA TECNICA

The Ribald Tales of Canterbury (USA, 1978, 69 min.)
Regia di Bud Lee
Sceneggiatura di Hyapatia Lee
Cast: Hyapatia Lee (la locandiera), Mike Horner (il cavaliere), Bud Lee (il Lord), Colleen Brennan (Lady of Bath), Debra Lynn (la giovane abate) (Young Abbot), Cheri Janvier (la Lady) (con il nome di Cheri Johnavar), Buffy Davis (la figlia del mugnaio) (con il nome di Page Turner), Beverly Bliss (Katrina), Tony Martino (Sitar) (con il nome di Tony Martin), Marc Wallice (Vitar) (con il nome di Marc Goldberg), Josephine Carrington (la Regina), Stevie Taylor (la moglie del mugnaio), Jon Martin (John), Peter North (Alan), F.M. Bradley (il giovane stalliere) (con il nome di Field Marshall Bradley), Elmo Lavino (Monk) (con il nome di Elmo Friar), Dennis Duggan (il mugnaio), Jesse Eastern (il legnaiolo) (con il nome di Jessie Eastern), Mary Jayne Forcade (la vecchia gitana), Patti Petite (la cameriera della locanda) (con il nome di Petite Luv), Howard Darkley (il Diavolo)
Prodotto da Elliot Lewis
Direttore della fotografia Guido

venerdì 31 ottobre 2014

Peek Freak

“Peek Freak” è un film pornografico francese del 1980. La versione che mi è capitato di vedere è quella per il mercato americano in cui sia il nome del regista che degli attori e delle attrici sono stati modificati. Anche l'anno di rilascio riportato nei titoli di coda è successivo di ben cinque anni rispetto all'originale. Inoltre, il doppiaggio americano è leggermente fuori sincro. Detto questo, “Peek Freak” è una splendida pellicola sul tema del voyeurismo la cui visione consiglio vivamente agli amanti dell'esibizionismo. La trama è imperniata su una coppia parigina che si ritrova a spiare dalla finestra del proprio appartamento una ninfomane che alloggia nell'albergo dirimpetto e che ama fare sesso con le imposte delle finestre aperte. Con il passare del tempo la coppia si farà a tal punto coinvolgere dal gioco da ritagliarsi un ruolo da protagonisti. Il finale è a sorpresa.


È sera. Helen (Robin Sellers) sta facendo un pompino a Bruno (Jean-Louis). Dopo che l'uomo le è venuto in bocca, Helen si alza e si dirige in un'altra stanza per prendere una macchina fotografica con cui intende immortalare il marito. Bruno, che nel frattempo si è preparato un bicchiere di J&B, non ci sta però a farsi fotografare e decide di tornare al proprio lavoro di scrittore. Si alza e si siede alla scrivania. Helen non può far altro allora che dedicarsi allo sviluppo e alla stampa di alcuni negativi. Ad un certo punto Helen si avvicina alla finestra e si accorge che una donna (Alba Cummings) si sta masturbando in una stanza dell'“Hotel des Voyageurs” dall'altra parte della strada. Greta, questo il nome della donna, è una ricca svedese in vacanza a Parigi. Essa ha lasciato volutamente aperte le imposte della finestra con l'intenzione di mostrarsi ad eventuali sguardi. Helen chiama a fianco a sé il marito per renderlo partecipe dello spettacolo e i due iniziano ad eccitarsi. Afferra poi la macchina fotografica e inizia a scattare. Bruni si spoglia, solleva la vestaglia della moglie e inizia a prenderla da dietro. La coppia continua a guardare di tanto in tanto in direzione della stanza. Improvvisamente, nella stanza fa la sua comparsa un uomo che indossa solo degli slip rossi. Mentre Greta inizia ad armeggiare con il suo sesso, lui si dedica con sapienti tocchi delle dita alla sua clitoride. Al massimo dell'eccitazione, Bruno viene sulle natiche di Helen.
La sera successiva Helen sta appendendo ad asciugare delle foto appena stampate. Arriva Bruno e la donna gli mostra uno scatto che lo ritrae nudo. L'uomo si rimette alla scrivania ma fa fatica a concentrarsi. Ad un certo punto rivolge lo sguardo verso la stanza dell'albergo per accorgersi che questa è, per quanto illuminata, vuota. Helen sta leggendo nuda nel letto. Bruno è ancora distratto dal ricordo di quanto osservato il giorno precedente e continua a sbirciare in direzione della stanza. Poi prende un binocolo e inizia ad osservare in direzione della strada. Chiama la moglie e le passa il binocolo. Helen nota che Greta è seduta al tavolino di un caffè. Si avvicina uno sconosciuto e i due cominciano a parlare. Greta gli tasta il pacco e, sinceratasi della consistenza della mercanzia, lo invita a fare sesso con lei. I due si alzano e si dirigono verso l'albergo. Helen e Bruno continuano a seguire con curiosità quanto accade. Mentre nella stanza di fronte Greta e il suo amante si spogliano e si dedicano a un sessantanove, Helen si china e inizia a succhiare il membro di Bruno. Ora Greta è sul letto e l'uomo la sta prendendo da dietro con foga. Anche Bruno sta facendo lo stesso con Helen che non smette di scattare foto. L'uomo viene sulle natiche di Greta, subito imitato da Bruno.


Mattino seguente. Helen porta il caffè a letto al marito, poi gli mostra le foto scattate la sera prima. I due si eccitano ed Helen sale a cavalcioni su Bruno.
Bruno è seduto alla scrivania quando Helen fa il suo rientro a casa. La donna confida al marito di aver posizionato un microfono all'interno della stanza d'albergo. Non è stato difficile per lei riuscire nell'impresa, le è bastato semplicemente scoparsi il concierge. Greta, nel frattempo, è seduta al solito caffè. Sta parlando con un nero allampanato. Poi i due si alzano e si dirigono verso l'albergo. Helen e Bruno indossano delle cuffie collegate a un registratore. Greta spoglia il nero, si inginocchia e inizia a leccare il suo lungo membro. Helen e Bruno continuano ad osservare e ad ascoltare. L'uomo prende in braccio Greta e la adagia con delicatezza sul letto. Greta ricomincia da dove era stata costretta ad interrompersi. Helen scatta delle foto. Dopo essersi disteso su Greta, l'uomo inizia a montare la donna con possenti e ritmati colpi del bacino. Helen afferra il sesso del marito e lo masturba lentamente. Il nero viene e Greta si adopera con passione a ripulire dello sperma la sua cappella. Anche Bruno viene. Dopo che la donna ha congedato l'occasionale amante, si volta verso la finestra con fare ammiccante per poi distendersi sul letto e masturbarsi. Spera di essere osservata. Il registratore continua ad andare mentre Helen e Bruno sono stesi sul letto. Poi la donna sale a cavalcioni su Bruno. I movimenti del suo bacino portano ben presto all'orgasmo il marito. Sfiniti, spengono la luce e si addormentano abbracciati. Helen, Bruno, Greta e il nero sono sdraiati sul letto della stanza d'albergo. Mentre Greta le lecca la fica, Helen si prende cura prima con le mani e poi con la bocca dei membri dei due uomini. Ma si è trattato purtroppo per Helen solo di un sogno, per quanto piacevole.


Bruno si lamenta del proprio lavoro mentre Helen sta pulendo un obiettivo. L'uomo si dirige alla finestra e vede Greta insieme a una brunetta che indossa giarrettiere, calze nere e uno strap-on. Bruno fa cenno ad Helen di avvicinarsi e di guardare. Greta sta masturbando il fallo di gomma, poi lo prende in bocca. Helen inizia ad accarezzare il cazzo di Bruno. Greta sale a cavalcioni sulla brunetta e si fa penetrare. Poi le due donne si scambiano lo strap-on e la scena si inverte. Helen continua a masturbare Bruno fino a che questi viene sul vetro della finestra.
Nonostante l'iniziale contrarietà di Bruno, Helen decide di chiamare Greta. Le confida che lei e suo marito la osservano da giorni. Poi le comunica che da quel momento in poi dovrà portarsi in camera i clienti del caffè da loro insindacabilmente scelti, a cominciare da quei due che siedono al tavolino accanto al suo. Greta esce dal locale, parla con i due uomini e li invita a seguirla in albergo. Giunti in stanza, Greta sbottona i pantaloni di quello che indossa un cappellino con la visiera e gli accarezza il membro. L'altro inizia a masturbarsi. Greta prende in bocca alternativamente i due cazzi. Bruno con il binocolo ed Helen con il teleobiettivo seguono la scena. Helen inizia a masturbare Bruno. Greta è sul letto. Sta leccando il sesso di uno dei due uomini, poi gli sale sopra per farsi montare mentre l'altro si avvicina per farselo succhiare. Greta guarda verso la finestra. L'uomo senza cappellino viene sul seno di Greta. Poi i due se ne vanno e la donna si concede una doccia. Telefona quindi ad Helen che, distesa sul letto, sta masturbando Bruno. Le due donne si scambiano commenti piccanti e Greta si masturba.


C'è una donna in strada. Indossa degli occhiali e un vestitino che non lascia nulla all'immaginazione. Ha anche delle gran belle tette. Sta cercando un indirizzo. Suona a casa di Helen. Ha bisogno di farsi scattare una foto tessera. Helen allestisce il set ed esegue il lavoro richiesto. Poi la congeda non prima però di averla indirizzata con un sotterfugio al caffè in cui si trova Greta. Helen e Bruno osservano dalla finestra. La donna si siede a un tavolino. Helen telefona a Greta e le comunica chi è la prescelta. Greta esce dal locale e si siede accanto alla donna. Parlano un poco poi le due donne si alzano e si avviano verso l'albergo. Una volta nella stanza, Greta inizia a spogliarla vincendo in poco tempo lo stupore della donna. Helen scatta delle foto. Anche Greta si spoglia e inizia ad accarezzare i grossi seni della donna. Poi si china e le bacia la fica. Le due donne sono sul letto. È Greta a prendere l'iniziativa. Le lecca nuovamente la fica, poi si dedica ai seni. La donna è sul punto di impazzire dal piacere. Si avvinghiano tra loro prima di passare a un sessantanove. Helen continua a scattare. Arriva Bruno. Prende per mano Helen e la conduce sul letto. Poi le monta sopra. Dopo un po' suonano alla porta. Helen va ad aprire mentre Bruno si copre con la coperta. È la donna della foto tessera. Bruno le va incontro togliendosi la coperta di dosso e rimanendo così nudo. La donna è presa in contropiede. Bruno la accarezza, poi si inginocchia e le lecca la fica mentre Helen le accarezza i seni da dietro. I tre si distendono sul tappeto. La donna succhia il membro di Bruno mentre Helen esplora con la lingua le sue intimità. Allarga le gambe della donna e invita il marito a penetrarla. Poi Helen si mette a cavalcioni sul volto della donna e si fa leccare il clitoride mentre Bruno viene sulle tette della donna.
Bruno è al lavoro alla scrivania. Osserva delle foto e riflette. Prende il telefono e chiama Greta al caffè dandole un nuovo appuntamento per la serata. Helen rientra a casa e il marito le riferisce della telefonata. È sera, Bruno ed Helen sono a letto. Bruno si alza e guarda dalla finestra. Poi sveglia la moglie. Greta è entrata nella sua stanza in compagnia di una coppia. Greta prende una bottiglia di champagne, la agita e innaffia la donna che nel frattempo si è spogliata. Greta le lecca i seni bagnati. Bruno ed Helen osservano eccitati. La coppia brinda, poi la donna tira fuori il membro del suo compagno e lo masturba. Greta si siede su una poltroncina e li osserva. Si tocca la fica, poi si alza e si unisce ai due. Helen sta masturbando Bruno. Bruno la gira e la prende da dietro. Nel frattempo le due donne stanno leccando il cazzo dell'uomo. Quest'ultimo si distende sulla sua compagna e la penetra mentre Greta si mette a cavalcioni sul volto della donna. I tre cambiano posizione. È Greta che sta sotto mentre l'uomo penetra nuovamente la propria compagna. La bocca di Greta può dedicarsi così ai sessi di entrambi. L'uomo viene sul ventre di Greta che guarda in direzione della finestra e sorride compiaciuta. Poi lecca nuovamente la fica della donna che ricambia le attenzioni. L'uomo penetra la propria compagna mentre Greta, distesa al loro fianco, si masturba. L'uomo viene sulla donna. Così come farà di lì a poco anche Bruno sulle belle natiche di Helen.


Helen e Bruno sono a casa. Bruno sta osservando le foto scattate dalla moglie. Egli desidera andare a letto con greta. “Hai ragione” dice Helen “dobbiamo fare l'amore con lei” prima di prendere la cornetta e telefonare a Greta. Le comunica di aver trovato altri partner per lei e di aspettare al caffè. Bruno ed Helen raggiungono Greta. La donna non sa ancora che si tratta in realtà della stessa coppia a conoscenza del suo segreto. I tre si dirigono verso l'albergo. Entrati in stanza le due donne si baciano sotto lo sguardo attento di Bruno. Poi si spogliano e si stendono sul letto. Si baciano. Helen lecca la fica di Greta. Quest'ultima indossa lo strap-on e si distende su Helen. Bruno si è avvicinato alla moglie che gli prende in bocca il cazzo. Bruno viene su entrambe le donne. Greta glielo riprende in bocca, poi l'uomo monta Helen. Greta si posiziona alle sue spalle indossando lo strap-on e lo sodomizza. Le due donne si danno a un sessantanove mentre Bruno penetra da dietro la moglie. Greta lecca la fica di Helen. Inquadratura sulla finestra di Bruno ed Helen. Bruno si distende su Greta e la penetra, poi viene. Le due donne si baciano.
Helen è al telefono mentre Bruno è ai suoi piedi. Sono entrambi nudi. Sta parlando con Greta. La donna le dice che deve ripartire per la Svezia. Helen mette giù ma dopo pochi istanti il telefono squilla. È l'editore di Bruno che si lamenta del ritardo nella consegna del lavoro. Bruno si scusa e mette giù. La coppia inizia a toccarsi vicendevolmente poi Bruno si siede sulla poltrona e si fa fare succhiare il cazzo dalla moglie. Helen monta a cavalcioni su Bruno che dopo poco viene sulle foto di Greta sparse sul tappeto.
Una donna dalla parrucca nera si siede al caffé dando le spalle alla finestra di Bruno. Questi sta lavorando alla scrivania. Si alza e osserva con il binocolo quel che accade in strada. Dal caffè esce un uomo che scambia alcune battute con la donna prima di incamminarsi insieme verso l'albergo. I due entrano nella stanza. La donna guarda verso la finestra. Poi Helen e lo sconosciuto si stendono sul letto e lei inizia a succhiargli il sesso mentre questi la masturba con le dita. Ora è seduta su di lui, nuovamente di spalle. Entrano due uomini. Sono gli stessi che Bruno aveva già visto all'opera con Greta. Si tirano fuori il membro ed Helen inizia a succhiarglielo voltandosi ogni tanto in direzione della finestra. Bruno continua a scattare. Click, click, click. Gli uomini si masturbano e vengono sulla donna. All'improvviso Greta entra in casa di Bruno. L'uomo è stupito per l'apparizione. Ma allora la donna che sta guardando è… Helen! La donna gli dice che ha deciso di trasferirsi a vivere in casa loro. Greta si inginocchia e gli prende in bocca il cazzo. Bruno solleva la sua gonna e la possiede da dietro. Alla fine le viene sulle natiche.
Esterno del caffè. I tavolini sono vuoti. Un cameriere finisce di rassettare i tavolini poi entra e spegne le insegne del locale.

SCHEDA TECNICA

Peek Freak (Francia, 1980, 85 min.)
Regia di Jean-Claude Roy
Sceneggiatura di Noël Simsolo
Cast: Mary Cravat, Dawn Cummings (Greta), Debra Halbert, Robin Sellers (Helen)

venerdì 3 ottobre 2014

Expensive Tastes

Non sempre il cinema pornografico ha trattato il tema dello stupro con sufficiente delicatezza. C'era forse bisogno che dietro alla macchina da presa ci fosse una donna (Joanna Williams) per regalarci una pellicola che, pur se a tratti di forte impatto emotivo, inserisce due lunghe sequenza di violenza all'interno di una storia ben congegnata e ricca di colpi di scena, senza indulgere più di tanto in ambigui ammiccamenti nei confronti dello spettatore. La recitazione di Joey Silvera è all'altezza come sempre, lo stesso non può dirsi per gli altri interpreti. Qua e là si notano alcune incongruenza nella sceneggiatura ma il risultato finale è più che apprezzabile.


Alex Herschel (interpretata da Elaine Wells) è una ragazza di provincia ingenua e ancora vergine in trepidante attesa di recarsi ad un appuntamento nell'abitazione di David Rowlands, un uomo affascinante (interpretato da Joey Silvera) che ha incontrato il giorno prima in un ristorante. David le aveva inavvertitamente rovesciato addosso una portata e a seguito di questo episodio i due avevano fatto brevemente conoscenza. Helen (Fanie Essex), la sua materna e amorevole padrona di casa, la canzona per via della costosa lingerie che indossa ma prima di lasciarla la mette in guardia dai possibili pericoli in cui una ragazza di provincia come lei potrebbe imbattersi incontrando uno dei tanti Don Giovanni che popolano la Grande Mela. E i suoi timori si riveleranno ben presto fondati.


La coppia arriva a casa di David. Lui vorrebbe risarcirla del vestito sozzato il giorno prima ma Alex rifiuta di accettare il denaro. Poi David tenta un approccio ma la ragazza appare impacciata e non così desiderosa di precipitare le cose. Mentre David sta preparando un cocktail suonano alla porta. L'uomo appare sorpreso e va ad aprire. Ma una volta spalancato l'uscio nell'appartamento fanno irruzione tre individui mascherati. David viene colpito e gettato a terra mentre Alex viene imbavagliata e legata. Gli aggressori fanno capire subito quali siano le loro intenzioni. David viene legato a un tavolaccio e issato in posizione verticale in modo che possa assistere allo stupro di Alex. Quest'ultima, sotto la minaccia di un coltello, è costretta a praticare una fellatio a due dei violentatori mentre il terzo sbottona i pantaloni di David e prende il suo membro in bocca mostrando ad Alex quello che dopo poco sarà costretta a fare con il suo spasimante. Poi la ragazza viene gettata a terra e costretta a subire violenza. Alla fine, riportata al cospetto di David, mentre uno degli aggressori la possiede da dietro, è obbligata a praticare nuovamente una fellatio a David e a farsi inondare il viso dal suo sperma. Poi i violentatori se ne vanno. Alex è sconvolta, si aggira per la casa in stato confusionale. I due discutono sull'opportunità di chiamare o no la polizia. Non hanno visto in volto i loro aggressori ma quel che più preoccupa la ragazza è il dover essere costretta a raccontare di come David abbia subito una fellatio da un uomo. Così, alla fine, decidono di non avvertire la polizia.


Una volta andata via Alex, nell'appartamento fanno la loro ricomparsa i tre violentatori. David non si dimostra sorpreso della loro presenza, anzi. Due di loro scherzano con David mentre il terzo rimane in disparte ancora mascherato. Ad un certo punto il padrone di casa gli va incontro e gli toglie il passamontagna svelandoci che si tratta di una donna. Erano tutti d'accordo nell'approfittare di Alex, nell'organizzare un'orgia sotto mentite spoglie. Poco dopo David e la donna finiscono a letto. Mentre fanno sesso sulla parete alle loro spalle è proiettato un filmino porno. Mentre la donna sta succhiando il membro di David sul suo viso si sovrappone l'immagine tremolante dell'attrice del filmino che sta compiendo la medesima azione.


Helen, venuta a sapere dalla viva voce di Alex quel che le è accaduto, si decide a chiamare la polizia. Il detective Paul Cummings (Dan Egan) incaricato dell'indagine, riscontrate alcune analogie con precedenti casi di violenza sessuale, inizia a sospettare di David e decide di ricorrere ad una trappola per incastrarlo. Chiede la collaborazione di Barbara (Phaery Burd), una sua amica prostituta. Si reca dunque a casa sua interrompendola mentre sta intrattenendo un cliente (John Seeman) il quale all'arrivo del detective fugge precipitosamente. Paul vuole che la donna funga da esca. Quel che avviene successivamente è facile intuirlo. Anche Barbara è costretta a subire violenza anche se, a differenza di Alex, sembra dimostrare un ruolo decisamente più attivo. Una volta tornata nella propria abitazione, Barbara si concede una doccia prima di chiamare l'ispettore e dargli conferma dei suoi sospetti.


David viene condotto alla centrale di polizia e sottoposto a un incalzante interrogatorio, inchiodato alle sue responsabilità oltre che dalla testimonianza di Alex e di Barbara anche da quella di una terza vittima che nel frattempo si è fatta avanti. Mentre David viene condotto in prigione, le tre donne lo osservano sollevate.

SCHEDA TECNICA

Expensive Tastes (USA, 1978, 75 min.)
Regia di Joanna Williams (con il nome di Jennifer Ray)
Sceneggiatura di Daniel Cady (con il nome di William Dancer)
Cast: Joey Silvera (David Rowlands) (con il nome di Joseph Nassi), Elaine Wells (Alex Herschel), Fanie Essex (Helen, la padrona di casa di Alex), Phaery Burd (Barbara), John Leslie (il violentatore che indossa un passamontagna nero), Ken Scudder (Howie, il violentatore che indossa un passamontagna rosso), Eileen Welles (il terzo violentatore) (con il nome di Mary Ann Evans), John Seeman (il cliente di Barbara), Dan Egan (l'ispettore di polizia Paul Cummings)
Prodotto da Daniel Cady (con il nome di William Dancer)
Direttore della fotografia Ronald Víctor García (con il nome di Rahn Vickory)